TENET
Stefano Passamonti is an architect, PhD, and professor at the University of Genoa. He studied at HTWG Konstanz, the Politecnico di Milano and FAU-USP São Paulo, graduating in 2014, before attending advanced programmes at FAUP Porto and the Design Seminar led by Luigi Snozzi; he received his PhD from the University of Genoa in 2022. Stefano co-founded Tenet, a Milan-based practice working internationally, whose work has been widely published and exhibited, including at the Triennale di Milano and Dropcity, and which Artribune recognised among Italy’s most promising emerging practices in 2025. He has lectured at several universities and has been a visiting professor at FAU Mackenzie São Paulo. His research and writing include contributions to Domus and The Architectural Review and the monograph Robaldo Morozzo della Rocca. Experimental Attitude (Quart Verlag, 2024). He has served on scientific committees and juries, including the 2025 Maestri Comacini Prize.
A NEW SYNCRETISM: NOTHING IS EXCLUDED A PRIORI
Each project begins again from zero, not by forgetting what came before, but by “reshuffling the cards”. There is no fixed repertoire of forms or solutions: every project starts from different conditions and becomes a potential reservoir of references, distant in time and place, recomposed and transformed into a new, coherent architectural image. If architectural history is inseparable from the making of architecture itself, then each proposal emerges through a syncretic process in which ancient and modern, Italian and international references coexist. Like a stream of consciousness, they overlap, resurface, and inform one another, ultimately shaping a specific and unified architectural form. Through a selection of Tenet’s work, the lecture explores how this syncretic attitude can produce specific and coherent architectures under radically different conditions.
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TENET
Stefano Passamonti è architetto, dottore di ricerca e professore presso l’Università di Genova. Ha studiato alla HTWG Konstanz, al Politecnico di Milano e alla FAU-USP di São Paulo, laureandosi nel 2014, per poi frequentare corsi di specializzazione alla FAUP di Porto e il Seminario di Progettazione diretto da Luigi Snozzi; nel 2022 ha conseguito il Dottorato di Ricerca presso l’Università di Genova. Ha cofondato Tenet, studio con sede a Milano e attivo a livello internazionale, i cui lavori sono stati ampiamente pubblicati ed esposti, tra cui alla Triennale di Milano e a Dropcity, e segnalato nel 2025 da Artribune tra gli studi italiani emergenti più promettenti. Ha tenuto lezioni presso diverse università ed è stato visiting professor alla FAU Mackenzie di São Paulo. La sua attività di ricerca e scrittura comprende contributi per Domus e The Architectural Review e la monografia Robaldo Morozzo della Rocca. Experimental Attitude (Quart Verlag, 2024). Ha fatto parte di comitati scientifici e giurie, tra cui quella del Premio Maestri Comacini 2025.
UN NUOVO SINCRETISMO. NULLA E’ ESCLUSO A PRIORI
Ogni progetto ricomincia da zero, non dimenticando ciò che è venuto prima, ma “rimescolando le carte”. Non esiste un repertorio fisso di forme o soluzioni: ogni progetto nasce da condizioni diverse e diventa un possibile giacimento di riferimenti, lontani nel tempo e nello spazio, ricomposti e trasformati in una nuova immagine, unitaria e coerente. Se la storia dell’architettura è inseparabile dal farsi dell’architettura stessa, allora ogni proposta nasce da un processo sincretico in cui riferimenti antichi e moderni, italiani e internazionali, convivono. Come in un flusso di coscienza, si sovrappongono, riemergono e si alimentano reciprocamente, fino a dare forma a un’architettura specifica e unitaria. Attraverso una selezione di lavori di Tenet, la lezione indaga come questa attitudine sincretica possa produrre architetture specifiche e coerenti a partire da condizioni radicalmente diverse.
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